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Linfangiti
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Linfangiti

 

(o linfoangite, o linfoangioite), ( gallery linfangiti dedicata) processo infiammatorio solitamente di natura infettiva (ma può essere post-traumatica, neoplastica, vascolare ecc.), che interessa particolarmente i vasi linfatici , perlopiù degli arti. Esiste una linfangite acuta, che si può verificare in prossimità di una  ferita cutanea , di foruncoli , igromi suppurati , tromboflebiti ecc. Si manifesta con strie iperemiche e rilevate, edema cutaneo e sottocutaneo, iperestesia e forte dolorabilità alla pressione. Spesso si associa a una linfoadenite  satellite (con linfonodi  vicini tumefatti) e a sintomi generali, quali febbre, astenia ecc. La linfangite cronica è presente più spesso in caso di  insufficienza venosa . Tra gli agenti infettivi più frequenemente coinvolti, ricordiamo lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A . La terapia consiste nell’immobilizzazione dell’arto, nella somministrazione di antibiotici e nell’intervento chirurgico, se si è riscontrato il primitivo focolaio di infezione.

 

La linfangite cronica si presenta spesso con un quadro clinico volgarmente definito "Erisipela", manifestandosi con un rossore vivo a forma di calzino ed ha inizio, principalmente dal piede alla caviglia coinvolgendo progressivamente tutta la gamba. Se non trattate correttamente per tempo con idonee immobilizzazioni e riposo dal cammino con associazione antibiotico-terapica, possono evolvere in ulcere croniche(A) per ulteriori sovrapposizioni batteriche oppure nella diffusione sistemica addirittura con manifestazioni emolitiche (B1-2) delle superfici interessate come rappresentato nelle immagini dei casi clinici relative ai seguenti pazienti.

Figura B
Figura A: Sovrapposizione batterica con ulcerazione flebostatica conseguente, in paziente affetto da erisipela.

 

Erisipela in fase emolitica

Figura B1: Rara foto di paziente in evoluzione emolitica affetta da eresipela (causata da streptococco emolitico)

 

Erisipela
Figura B2: 10 giorni dopo bendaggio all' ossido di zinco ed associazione antibiotica terapica, antistaminica, corticosteroidea.

 

Linfoscintigrafia

Protocollo di esecuzione nei vasi linfatici profondi e superficiali con nanocolloide marcato con tc-99m.

Principio:

Radiofarmaco: nanocolloide marcato con Tc-99m
Somministrazione: iniezione intradermica.
Riassorbimento: per via linfatica
Trasporto: ai linfonodi regionali
Captazione linfonodale: in relazione alle dimensioni e numero delle particelle somministrate, dalla pervietà delle vie linfatiche, dall'integrità dei linfonodi e dal potere di fagocitosi dei macrofagi.

 Premesse Operative:

  • Al paziente non è richiesta alcuna preparazione.
  • Viene effettuata una premedicazione con crema a base di Lidocaina o Pilocarpina (EMLA) 15/30 min. prima dell’inoculo del radiocolloide.
  • La somministrazione del radiofarmaco viene effettuata bilateralmente nei due arti, in modo da avere, nel caso uno dei due sia indenne da patologia linfo-venosa, un pattern di normalità del circolo linfatico.
  • Nei pazienti pediatrici non è necessaria la sedazione.
  • Il tempo necessario per l’indagine è di 2 ore.
  • Non sono note controindicazioni né effetti collaterali.

 Parametri Di Acquisizione:

  • Dinamiche – Iniezione del radiocoll. a pz supino sotto gamma-camera con registrazione delle immagini per 15 min. (1 frame/20 sec.).
  • Statiche – Immagine total-body o segmentarie sugli arti.Valutazione attività sul sistema reticolo-endoteliale del fegato.

 Circolo Linfatico Profondo:

  • Inoculazione: due iniezioni nelle regioni periaponeurotiche su palmo delle mani/pianta dei piedi.
  • Dose: 10-15 MBq (500 uCi) in 0,20 ml per ogni inoculo.
  • Leggero massaggio sul sito d’iniezione, deambulazione o azionamento della pompa muscolare degli AASS.

 Circolo Linfatico Superficiale:

  • Inoculo: due iniezioni intradermiche prossime alla II e III articolazione metatarso/metacarpo-falangea di piedi/mani.
  • Dose: 10-15 mBq (400 uCi) in 0,20 ml ognuna.
  • Leggero massaggio sul sito di iniezione.

Quadro Normale AA II:

Quadro Normale

Arti Superiori:

Arti Superiori

In caso di mancata risalita del radiocolloide è opportuno effettuare una ulteriore iniezione prossimalmente rispetto all’edema.

TRANSPORT INDEX (TI):
TI = K + D + (0,04 x T) + N + V

-K = cinetica di risalita dell’indicatore:
    0 normale
    3 lieve ritardo
    5 severo ritardo
    9 mancata risalita
-D = pattern distributivo:
    0 normale
    3 modesta diffusione cutanea
    5 marcata diffusione cutanea
    9 mancata diffusione
-T = tempo di comparsa dei primi linfonodi (min)‏
-N = visualizzazione dei linfonodi:
    0 normale visualizzazione
    3 modesta visualizzazione
    5 difficilmente riconoscibili
    9 assente visualizzazione
-V = visualizzazione dei vasi linfatici
    0 normale visualizzazione
    3 modesta visualizzazione
    5 difficilmente riconoscibili
    9 assente visualizzazione
Valori di normalità < 10
Valori patologici > 10

Indicazioni nell' Adulto (1):

Negli stadi iniziali di una disfunzione linfatica con modesto edema transitorio;
edema localizzato ad un solo arto;
chiluria, chiloperitoneo, chilotorace per individuare eventuali linfonodi retroperito-neali anomali, drenaggio dei vasi linfatici dilatati, fistole linfo-pelviche e linfo-peritoneali

Indicazioni nell' Adulto (2):

  • insufficienza venosa cronica;
  • anastomosi linfo-venose;
  • prevenzione e follow-up nel linfedema post-chirurgico (ca. mammella, ca. utero, ca. prostata ecc.) e dopo radioterapia.
 Pre Intervento Post Intervento
 Pre Intervento  Post Intervento

 Indicazioni in età pediatrica:

  • Idropsia fetale idiopatica
  • Idrotorace
  • Idropericardio
  • Ascite
  • Edema degli arti
  • Edema dei genitali

 Criteri Interpretativi

Collettori linfatici linfonodale Visualizzazione
 Normale: 1-2 vasi linfatici, non visualizzazione di tronchi collettori, non ristagni Sempre presente
 Apalasia Linfatica: vasi linfatici non osservabili, marcato “dermal back flow” Debole o assente
 Ipoplasia linfatica: vasi linfatici poco definiti, scarso “dermal back flow” Presente ma ritardata
 Iperplasia linfatica (insufficienza valvolare): vasi e tronchi collettori dilatati, poco identificabili le vie singolarmente

 Iperattività nelle stazioni linfoghiandolari e nei tronchi collettori senza individuazioni di linfonodi singoli

 
 
 
 
  • Claude Franceschi -prefazione: Giuseppe Zannini, Conservatrice et hemodinamique de l'insuffisanse veineuse en ambulatoire.
  • Atlante a Colori di Anatomia: uno Studio Fotografico del Corpo Umano. Johannes W.Rohen, Chihiro Yocochi, Elke Lutjen-Drecoll.
 


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Luglio 2010 13:01 )